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Delphine LaLaurie, il cui vero nome è Marie Delphine LaLaurie, nata a New Orleans, il 19 marzo 1787 e morta a Parigi, il 7 dicembre 1849, è un personaggio principale della terza stagione di American Horror Story, ed è interpretato dall'attrice Kathy Bates.

Storicamente, donna molta affermata all'interno della società di New Orleans dell'epoca, Delphine passò alla storia come una delle prime donne serial-killer statunitensi per via delle numerose torture e omicidi che infliggeva nei confronti dei suoi schiavi neri. O almeno fino alla notte del 10 aprile 1834, quando una folla indignata di cittadini decise di saccheggiare la sua casa. Per salvarsi la vita, si pensa che Delphine si rifugiò a Parigi, dove morì.

Nella serie, la sua dimora venne presa d'assalto dagli uomini e dai fedeli di Marie Laveau, regina del Voodoo, dopo che Delphine aveva torturato e ucciso il suo amante, Bastien, schiavo impiegato presso la casa. Per vendetta, Marie uccise sia suo marito che le sue preziosissime figlie, dopo di che, facendole bere un filtro dell'immortalità che le donava persino l'eterna giovinezza, la sotterrò viva all'interno di una cassa dove avrebbe condotto il resto della sua esistenza. Nel 2013 però, molte decine di anni più tardi, con l'aiuto della giovane strega Nan, Delphine venne liberata dalla sua prigionia dalla Suprema Fiona Goode, intenzionata a scoprire il segreto della sua eterna giovinezza.

Presso l'Accademia Robichaux per Ragazze Eccezionali, Delphine conobbe Queenie, una giovane strega nera discendente di Salem. La ragazza tentò con tutte le sue forze di cambiarla, di farle aprire la mente. Ma non vi riuscì. Così nel 2014, stringendo un patto con la divinità voodoo loa Papa Legba, Queenie le negò la sua immortalità e la uccise.

All'inferno, Delphine è imprigionata nelle stesse gabbie in cui in vita torturava i suoi schiavi neri, costretta a guardare Marie Laveau torturare in eterno le sue figlie senza potere fare niente per aiutarle.

BiografiaModifica

1834 Durante un'esuberante festa, la padrona di casa, Delphine Lalaurie è intenzionata a trovare un marito alle figlie, che non eccellono in bellezza. Miss Lalaurie è un'abile conversatrice, una donna brillante e intelligente, ma lascia intravedere uno spirito pungente e cinico. Finita la festa, mentre Delphine si sta cospargendo il volto di sangue umano, un personalissimo rituale di bellezza, viene disturbata dal marito che la informa che durante la festa è successo qualcosa di molto grave: la figlia è stata sorpresa con il manutentore, un uomo di colore, in atteggiamenti promiscui. La reazione della donna è incredibilmente violenta. Decide di incolpare l'uomo e di dargli la punizione che secondo lei merita, la tortura. Delphine lo conduce quindi nel solaio della casa, dove altri prigionieri sono tenuti incatenati, e tutti portano i segni di orribili torture. Madame Lalaurie si rivela quindi per quello che è, una sadica sanguinaria che usa il sangue dei suoi prigionieri per preparare il suo unguento di bellezza.

Madame Lalaurie ha punito il suo schiavo per essersi fatto sedurre da sua figlia. Lo ha incatenato al muro, ha fatto prelevare il suo pancreas per poter preparare la sua speciale crema di bellezza e gli ha infilato una testa di toro per farne il suo minotauro personale. Un pomeriggio alla sua porta bussa una donna africana che si presenta con il nome di Marie Laveau. La donna sostiene di possedere un infallibile filtro d'amore e Delphine, che da sempre subisce tradimenti dal marito, la fa entrare e accetta di provarlo. Una volta bevuto dalla fiala che la maga le dona, si sente male e perde i sensi. Marie Laveau si rivela dunque la compagna del servo torturato da Delphine e potente praticante della magia voodoo. Ciò che Marie le aveva fatto bere non era un filtro d'amore, ma bensì le sue lacrime, capace di rendere chiunque immortale. Dopo avere ucciso le sue figlie e suo marito, rinchiude la donna in una cassa e la sotterra, costringendola a trascorrere l'eternità imprigionata in quella cassa.

Nel 2013, Nan avverte tramite la sua telepatia un richiamo, una specie di lamento, passando proprio davanti a quella che fu la dimora di Madame Lalaurie, trasformata oggi in un museo, ed entra seguita dalle altre ragazze e da Fiona. Qui una guida racconta delle torture subite dagli schiavi di Delphine. La guida racconta loro la macabra storia e spiega che il corpo della donna non fu mai ritrovato. Nel frattempo Nan, allontanatasi dal gruppo per recarsi in cortile, viene raggiunta da Fiona, che capisce che la ragazza percepisce qualcosa. Alle domande di Fiona, Nan risponde che sente la presenza della "padrona di casa", sotto il pavimento del cortile. Fiona torna nella casa di Madame Lalaurie, e con l'aiuto dei due uomini sotto il suo potere, scava nel punto indicato da Nan e rinviene la cassa in cui era stata seppellita la donna. Rimasta sola, la apre e scopre che Delphine è ancora viva.[1]

Appare in (11/23)Modifica

Terza Stagione (10/13)

Ottava Stagione (1/10)

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References Modifica

  1. Episode: Bitchcraft

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