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Se lei guarda in faccia il male, il male farà altrettanto con lei.

—Suor Jude, in Madness Ends


Jude Martin è un personaggio principale della seconda stagione di American Horror Story, ed è interpretato dall'attrice Jessica Lange.

E' il 1964, e suor Jude – ex cantante da nightclub che ha preso i voti dopo avere investito in stato di ebrezza una ragazzina ed essere fuggita – dirige con estremo rigore il manicomio di Briarcliff Manor, affiancata da alcuni collaborati, quali: il monsignor Timothy Howard, un uomo ambizioso che mira al papato; al Dr. Arthur Arden, un medico sadico che si diverte ad usare i pazienti come cavie per i suoi folli esperimenti; e la docile e ingenua suor Mary Eunice McKee. In seguito all'internamento del pazzoide criminale Kit Walker, meglio conosciuto come Bloody Face, la giornalista investigativa Lana Winters decide infiltrarsi presso la struttura per potere ottenere maggiori informazioni al riguardo e scrivere il suo articolo, scatenando l'ira di suor Jude. Ricattando con l'inganno la sua compagna, Jude riesce a fare internare Lana a causa della sua omosessualità sottoponendola a terribili "terapie di conversione".

La situazione si complica ulteriormente quando, una paziente che sostiene di essere Anna Frank, riconosce il dottor Arden e lo accusa di essere un nazista, tale Hans Grüper. Suor Jude, per scoprire la verità sul suo conto, assume il cacciatore di nazisti Sam Goodman che però viene ucciso da suor Mary Eunice che, posseduta dal demonio, decide di tormentare la superiora. Con questo fine, libera dalla sua cella il killer delle feste natalizie, Leigh Emerson, in modo che aggredisca e uccida suor Jude. Nonostante la suora riesca ad avere la meglio, viene anch'essa ricoverata e spogliata dei suoi voti perché accusata del tentato omicidio di Emerson e del guardiano Frank, ucciso in realtà da suor Mary Eunice. Mary Eunice prende il controllo del manicomio insieme al dottor Arden, ma suor Jude, capita l'ingiustizia perpetrata ai danni di Lana Winters, riesce a farla evadere appena in tempo con l'aiuto della madre superiora Claudia.

Jude apprende di non avere realmente assassinato quella ragazzina il giorno dell'incidente di tanti anni fa, ma la permanenza presso Briarcliff le fa perdere completamente il lume della ragione. Nel 2010, Kit Walker, precedentemente rilasciato e dichiarato innocente da tutte le accuse a suo carico, riesce a far liberare Jude dal manicomio, ospitandola a casa sua con i suoi due figli. La donna però, a causa della malattia mentale profondamente radicata nel suo cervello per via degli ingiusti ed eccessivi anni di reclusione presso Briarcliff, muore l'anno successivo.

PersonalitàModifica

Jude Martin è una donna molto severa nei confronti dei suoi subordinati e di tutti coloro che, più in generale le sono affidati; straordinariamente autoritaria e intransigente. Si dedica così insistentemente alla direzione di Briarcliff nella speranza di renderla un'istituzione modello e di espiare tutti i peccati del passato. Ad opinione di Jude, la malattia mentale è soltanto una delle molte sfaccettature del peccato. Sotto il suo abito religioso, indossa sempre un indumento di lingerie rossa, chiara espressione della sua vera natura repressa e del suo desiderio passionale. Sorella Jude prende il nome da S. Giuda (Jude) Taddeo, il santo patrono delle case perse. Come si può evincere dal suo accento, Jude deve avere trascorso molto tempo a Boston.

BiografiaModifica

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Suor Jude fa internare Lana Winters.

Quando il pazzo e pericoloso criminale Kit Walker viene accusato di omicidio e, per via della sua testimonianza su visioni aliene, condannato a passare il resto dei suoi giorni rinchiuso nel manicomio di Briarcliff, sorella Jude Martin, direttrice dell'istituto, decide che lo terrà d'occhio per tutto il resto della sua permanenza lì. La giornalista Lana Winters, fingendosi interessata al panificio adiacente, si reca al manicomio per poter redigere un articolo sul celebre Bloody Face, per l'appunto Kit Walker. Purtroppo però il suo secondo fine viene scoperto dalla suora che inizia ad indagare sulla sua vita privata, fino a scoprire il suo più grande segreto: la sua omosessualità. Costringendo così la sua compagna a firmare le carte per internare Lana con un ricatto, Jude riesce a prendersi la sua vendetta sulla giornalista, dandole un brusco e agrodolce risveglio presso Briarcliff, e sottoponendola ad una terapia di conversione.[1]

È il 1964, la vigilia di Halloween e nel manicomio di Briarcliff, suor Jude e il dottor Arden sottopongono Lana alla terapia elettroshock. Presso l'istituto giunge un nuovo paziente, un ragazzino di diciassette anni tale Jed Potter, posseduto dal demonio. Durante il suo esorcismo però, il ragazzino riesce a scagliare il prete contro il muro, e una volta entrato in contatto con suor Jude, le fa rivivere tutti i peccati che ha commesso in passato, il più grave dei quali, coinvolge l'incidente di una bambina mentre la donna si trovava alla guida ubriaca e fuori di sé. Mentre suor Jude tenta di terminare il rito, va via la luce e tutte le porte del manicomio si aprono e gli internati cercano di scappare. Jed muore durante l'esorcismo e nello stesso istante in cui il bambino esala il suo ultimo respiro, Mary Eunice perde i sensi. Per essere stato ritrovato fuori dalla sua cella, Kit viene punito con quaranta sferzate da suor Jude per aver tentato di fuggire.[2]

Jude

Jude accusa il dr. Arden di avere corrotto la purezza di suor Sorella Mary Eunice.

Nel novembre del 1964, suor Mary Enuice porta a suor Jude la posta del giorno e tra le lettere anche un giornale datato 28 giugno 1949, l'esatto giorno in cui Jude verificò l'incidente ai danni di quella povera ragazzina. Jude le domanda come abbia fatto a procurarsi quella copia, ma Mary Eunice si allontana perfidamente in silenzio al punto che la superiora stenta quasi a riconoscerla. Successivamente nel pomeriggio, Mary Eunice crede che qualcuno abbia bevuto il vino della comunione e sottopone il caso a suor Jude, perfettamente consapevole che la donna abbia fatto voto di astenersi dall'alcool. Quest'ultima nota che suor Mary ha persino messo il rossetto e si appresta a levarglielo. La sottoposta le rivela che è stato il dottor Arden a darglielo, dicendo che è il colore preferito di suor Jude, alludendo al colore della lingerie che indossa sempre sotto l'abito sacro. Suor Jude accusa da prima Arden di aver corrotto l'animo buono e innocente di Mary Eunice, dopo di che, di ritorno nel suo ufficio, riceve una telefonata misteriosa: si tratta della bambina che ha investito molti anni fa. La ragazzina la accusa di averla abbandonata senza neanche chiamare i soccorsi. A quel punto, colta dai sensi di colpa, Jude ricade nell'alcool scolandosi l'intera bottiglia di vino per la comunione che Mary Eunice le aveva portato. Ubriaca, introduce la proiezione del film per la serata agli internati di Briarcliff Manor.[3]

Una donna che dichiara di essere Anna Frank, la quale si presume sia morta di tifo all'età di sedici anni durante la permanenza forzata presso il campo di concentramento di Bergen-Belsen, viene portata a Briarcliff per una visita psicologica. La donna sostiene di essere stata obbligata a fingere la propria morta per non sminuire l'effetto mostruoso dei campi. Jude non le crede e la invita ad accomodarsi fuori. Mentre la accompagna presso l'uscita però, la situazione si complica ulteriormente: la donna che sostiene di essere Anna Frank, riconosce il dottor Arden per i corridoi di Briarcliff e lo accusa di essere un nazista, tale Hans Grüper. Suor Jude, per scoprire la verità sul suo conto, decide di assumere il cacciatore di nazisti Sam Goodman.

Sam introduce così Jude all'Operazione Paperclip, un movimento in cui ad alcuni scienziati nazisti furono attribuite false identità dall'OSS per permettere loro di lavorare liberamente negli Stati Uniti dopo gli eventi della Seconda guerra mondiale. Un uomo, un tale Jim Brown giunge a Briarcliff dichiarando che la donna che sostiene di essere Anna Frank, è in realtà sua moglie, Charlotte. La donna è talmente ossessionata dalla storia della povera Anna, da calarsi in lei, qualche volta. Il marito la riporta così a casa, ma quando la donna tenta di uccidere volontariamente il proprio bambino, l'uomo si vede costretto a farla internare a Briarcliff.[4][5]

Nel 1964, una madre chiede un colloquio a suor Jude, per potere sottoporre la figlia alla sua attenzione. La bambina infatti, una certa Jenny, non ha mai mostrato il minimo segno di pietà o di compassione per il prossimo, non ha mai pianto, o riso, per quanto possa fare la differenza. Suor Jude ha sempre desiderato potere aprire un reparto per bambini a Briarcliff, ma non essendovi la possibilità, è costretta a rimandare la donna a casa, raccomandandola di pregare per lui. A quel punto però la povera donna le confessa di temere che la sua bambina abbia ucciso una sua amichetta, una volta. C'è qualcosa di davvero malvagio in lei. Così dicendo, abbandona la figlia Jenny presso il manicomio. Non sapendo che altro fare, Jude decide di prendere la bambina sotto le sue cure, affidando a Mary Eunice il compito di tenerla d'occhio. Sam Goodman comunica a suor Jude di avere scoperto la vera identità del dottor Arden, ma che avrebbe bisogno di un'impronta digitale dell'uomo per potere confermare le sue ipotesi.

Jude apprende di come il dottor Arden sia stato trasferito a Pittsburgh, in un centro di recupero per ragazze sbandate, così incarica suor Mary Eunice di portarle una bottiglia di cognac e due calici puliti con i quali brinda alla salute del dottore, per far sì che l'uomo lasci un'impronta sul bicchiere. L'ennesima chiamata del signor Sam Goodman viene però intercettata da Mary Eunice, che fingendosi Jude, si reca nel suo appartamento per ucciderlo e proteggere l'identità di Arden da eventuali scandali circa la sua persona. Suor Jude si reca da Goodman ritrovandolo in fin di vita e immerso in un letto di sangue. Con un ultimo sforzo però, l'uomo riesce a comunicare a Jude che è stata una delle sue consorelle ad averlo ucciso.[6]

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Una posseduta Mary Eunice tormenta Suor Jude con visioni suicide.

Quando Mary Eunice telefona presso la stanza del motel dove Goodman alloggiava, è suor Jude a rispondere. La donna capisce che la consorella è posseduta dal demonio e rimuginando sul passato, decide di allontanarsi da Briarcliff e di mettere da parte il velo, rimettendo in discussione la propria fede. Suor Jude trascorre il resto della serata nel ristorante del motel. Quella notte le appare Shachath ad aspettarla, l'angelo della morte. L'angelo è lì per aiutarla a trovare la pace, ma Jude le risponde di avere ancora un'ultima cosa da portare a termine in questa vita. Jude decide allora di andare a fare visita ai genitori di Missy, la bambina che aveva investito un paio di anni fa e credeva di avere ucciso. La donna scopre però che Missy è ancora viva, e che adesso, divenuta una donna adulta, ha ottenuto una laurea in medicina e ha avuto una bambina. Jude rimane sconvolta dall'intero incontro, ma adesso può finalmente mettersi il cuore in pace.[7]

Tornata a Briarcliff nel Natale del 1964, suor Jude sorprende Mary Eunice alle spalle puntandole un rasoio alla gola, minacciando il demonio che alberga dentro di lei che le taglierà la gola se non la libererà immediatamente. Suor Mary Eunice utilizza la Telecinesi per liberarsi dalla presa di Jude dopo di che, una volta minacciata, abbandona il suo ufficio. Suor Jude racconta alla madre superiora Claudia dell'accaduto e di come Mary Eunice sia stata posseduta. Una volta ritornata a Briarcliff il dottor Arden chiede di incontrarla per discutere del recente comportamento di Mary Eunice, richiedendo il suo aiuto per gestirla. Intanto la consorella libera dalla sua cella il killer delle feste natalizie, Leigh Emerson, in modo che aggredisca e uccida suor Jude. L'uomo la coglie di sprovvista nel suo ufficio, e ricordandole di tutte quelle volte in cui lei lo ha frustrato o fustigato per punirlo dei suoi peccati in passato, incomincia a fustigarla a sua volta. Pronto a violentarla, lei lo colpisce con un tagliacarte, quasi uccidendolo.[8]

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Jude viene internata presso Briarcliff e spogliata dei suoi voti.

Monsignor Howard torna a Briarcliff per fare visita a suor Jude. La donna spogliata dei suoi voti, di ogni suo incarico e internata presso il manicomio per il tentato omicidio di Leigh Emerson, viene tenuta legata al suo letto. Presso la sala comune, durante l'ora d'aria, Jude promette a Lana che la aiuterà a fuggire da Briarcliff e rompendo il vinile di “Dominique”, promette che le cose nella struttura cambieranno radicalmente.[9]

Durante una perquisizione degli internati, Jude si ribella al regime autoritario instaurato da suor Mary Eunice, nuova responsabile del manicomio. La donna decide allora di portarla dal dottor Arden per sottoporla alla crudele terapia dell'elettroshock, friggendole intenzionalmente il cervello ed ogni ricordo. Nel soggiorno, Lana sapendo dell'elettroshock, offre a Jude il suo aiuto per aiutarla a riprendersi e ciò le causa una potente allucinazione dove si esibisce con la canzone “The Name Game” assieme gli altri pazienti danzando e ballando.

Durante le ore di lavoro forzato in cucina, Monsignore Howard si avvicina a Jude per riferirle di avere indagato sul conto di Mary Eunice. La donna aveva ragione e la consorella è realmente posseduta. Quando però le chiede un parere su come agire al riguardo, Jude gli risponde semplicemente che dovrà ucciderla per liberare la sua anima. Il Monsignore finisce così per lanciare Mary Eunice oltre la balaustra, tramortendola sul colpo. Prima che esali l'ultimo respiro, l'angelo della morte le fa visita e baciando la donna, porta via con sé sia la sua anima innocente che il diavolo. Intanto in soggiorno, madre Claudia fa visita a Jude per informarsi circa la sua condizione. Jude le chiede quindi un ultimo favore: portare in salvo l'innocente Lana Winters, farla evadere da Briarcliff prima che sia troppo tardi anche per lei.[10]

Nel 1965, Jude si rifiuta di prendere le medicine e una volta ribaltato il carrello, si mette davanti alla televisione, apprendendo che Lana Winters è riuscita a portare alla luce la verità circa Bloody Face e che adesso, anche Kit Walker, finalmente creduto innocente, verrà rilasciato. Qualche mese più tardi, Lana torna alla struttura accompagnata da alcuni detective con l'obiettivo di liberare Jude, ma il Monsignore Howard li informa spiacevolmente che la donna si è suicidata e il suo corpo è stato susseguentemente cremato. Nonostante questo però, una volta che Lana lascia Briarcliff, fa recapitare un piatto di cibo in una cella nel seminterrato dove Jude viene tenuta segregata.[11]

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Jude Martin assume l'identità di Betty Drake.

Nel 1968, Jude assume la nuova identità che Monsignor Howard le ha assegnato, passando sotto il nome di Betty Drake per proteggerla e diventa amica della microcefala Pepper. Da ultimo, l'uomo la informa che il manicomio sarà donato allo Stato. Inoltre, promette a Jude che presto o tardi, la aiuterà a uscire da lì. Nel frattempo, Briarcliff divenuta la nuova casa di un carcere per detenute ed una donna che ricorda molto le sembianze di Shachath, cioè l'Angelo della Morte, diventa la sua nuova compagna di stanza. La donna vorrebbe terrorizzarla, abusare fisicamente di lei, fino a renderla la sua sgualdrina. Jude, in preda al panico e alle allucinazioni dopo avere accidentalmente aggredito la nuova compagna di stanza, viene convocata dall'ufficio della dottoressa Miranda Crump, l'amministratrice del manicomio. Analizzando la sua cartella, la dottoressa Crump si rivela molto delusa dal suo comportamento, avendo cambiato ben cinque compagni di stanza in soli due mesi. Jude rimane molto turbata dalle sue parole e confusa, ricordandosi di come il Monsignor Howard, qualche settimana prima, le avesse promesso che l'avrebbe aiutata ad uscire da Briarcliff e che Pepper era stata l'unica testimone di tale promessa. La Crump la informa allora che il Monsignor Howard adesso è divenuto cardinale di New York e che Pepper è morta da ormai due anni, evento di cui Jude non ha il ben che minimo ricordo.

Nel 1969, Lana Winters, durante la promozione del suo nuovo libro "Manic", viene informata da Kit Walkers di come Jude sia ancora in vita e che il ragazzo è andato spesso a trovarla nelle ultime settimane, informandola che sta subendo soprusi indicibili.[12] Nel 1971, Lana decide di introdursi nel manicomio di Briarcliff accompagnata dalla sua troupe per filmare il suo prossimo documentario e denunciare le condizioni del posto, usando come passaggio il vecchio tunnel segreto. Il degrado dell'ambiente è più che evidente: i pazienti sono troppi e vengono abbandonati completamente a loro stessi, nel bel mezzo di corridoi sudici e sporchi. La donna si imbatte così in Jude che la riconosce immediatamente con la sua Lana Banana.

Jude viene rilasciata e Kit Walker decide di portarla a vivere con lui e la sua famigliola. Dopo un primo periodo di convivenza particolarmente difficile, peggiorato dalla disintossicazione di Jude a causa di tutti i farmaci che la avevano somministrato durante il periodo di reclusione a Briarcliff, la vita in casa sembrò procedere per il meglio per un paio di mesi. Un giorno però, Jude, preda di un attacco psicotico dettato dai traumi che irrimediabilmente avevano segnato la sua vita, implose contro i due figli di Kit, incominciando a rimproverarli quasi fosse tornata a rivestire i panni di suor Jude, ferra e intransigente direttrice dell'istituto psichiatrico Briarcliff. Kit, rincasato dal lavoro proprio nel mezzo del suo attacco psicotico, ordina ai suoi figli di farsi da parte, ma al contrario, i due la prendono gentilmente per la mano, e accompagnandola per una passeggiata nel bosco, la portano al lago. Di ritorno dalla passeggiata, Jude sembrò finalmente avere ritrovato la pace interiore e la quiete.

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Jude riceve il bacio dell'addio da Shachath.

Kit non seppe darsi una spiegazione logica a quanto fosse accaduto, ma consapevole di quanto i suoi due figli potessero essere speciali, non si pose ulteriori domande. Trascorsero così mesi di vita spensierata, felice, leggera. Kit ottenne persino anche alcune lezioni di danza dalla donna. Una sera però, mentre la donna insegnava qualche passo di danza a Kit e ai bambini, iniziò inspiegabilmente a perdere sangue dal naso: l'inizio di una malattia degenerativa che, presto o tardi, l'avrebbe condotta in breve tempo alla morte. Avvertendo l'arrivo imminente della sua morte, Jude prese da parte i due bambini per avvertirli sui pericoli della vita. Al maschio raccomandò di trovare una lavoro che gli piaccia davvero; alla femmina, di non lasciarsi mai mettere i piedi in testa da nessuno. Quando l'Angelo della Morte tornò a far visita a Jude, questa lo accolse senza ripensamenti, lasciandosi baciare dopo una lunga vita condotta tra gioie e dolori.[13]

Appare in (13/13)Modifica

Seconda Stagione (13/13)

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References Modifica

  1. Episode: Welcome To Briarcliff
  2. Episode: Tricks And Treats
  3. Episode: Nor'easter
  4. Episode: I Am Anne Frank (Part 1)
  5. Episode: I Am Anne Frank (Part 2)
  6. Episode: The Origins Of Monstrosity
  7. Episode: Dark Cousin
  8. Episode: Unholy Night
  9. Episode: The Coat Hanger
  10. Episode: The Name Game
  11. Episode: Spilt Milk
  12. Episode: Continuum
  13. Episode: Madness Ends
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