FANDOM


La Quarta Stagione della serie televisiva American Horror Story, intitolata American Horror Story: Freak Show, è stata trasmessa in prima visione negli Stati Uniti d'America sul canale via cavo FX dall'8 ottobre 2014 al 21 gennaio 2015. In Italia, la stagione è andata in onda in prima visione sul canale satellitare Fox dal 24 febbraio al 19 maggio 2015.

TramaModifica

1932Modifica

Nel 1932, Elsa era una famosa prostituta e dominatrice che, in quanto tale, puniva gli uomini sul loro richiesta, guadagnando sia da colui che sceglieva volontariamente di essere torturato, sia da coloro che decidevano di assistere ai suoi spettacolini sadici privati per eccitarsi un po'. Un giorno, un famoso produttore le offrì un contratto per girare dei filmini porno amatoriali, ed ella, che aveva sempre sognato di debuttare nel mondo della recitazione, accettò. Sul set dell'ennesimo filmino porno però, Elsa venne fatta legare al letto e drogata dal regista (Hans Grupėr), e le gambe le vennero tagliate "in diretta" con delle motoseghe dal dottore stesso. Elsa era infatti stata coinvolta a sua insaputa in uno "Snuff Movie", un genere di cinematografia pornografica nel quale la protagonista viene uccisa nel punto di massima "eccitazione" del film.

1952Modifica

Un lattaio entra nella casa della famiglia Tattler per consegnare loro la dose giornaliera (due bottiglie). Qui però ritrova Eudora, la madre della famiglia, brutalmente uccisa. Al piano di sopra trova invece una coppia gemelle siamesi gravemente ferite. Le due vengono portate immediatamente presso il pronto soccorso della contea, sconvolgendo e impaurendo il personale dell'ospedale che mai si era imbattuto in una cosa del genere. La notizia delle gemelle siamesi finisce su tutti i giornali e una donna di nome Elsa Mars giunge presso l'ospedale per incontrarle. Grazie all'aiuto della volontaria Penny, che invita per uno spettacolo al suo Freak Show conosciuto come "Circo delle curiosità di Fräulein Elsa", la donna riesce ad infiltrarsi nell'ala dove le gemelle vengono tenute, indossando la divisa di Penny. Bette sembra lasciarsi adulare dalle promesse di Elsa, Dot invece, la disprezza totalmente e non riesce a fidarsi di lei.

Elsa rivela alle gemelle di essere al corrente della verità dei fatti: sono state proprio loro ad assassinare l'innocente madre Eudora. Le due sono quindi costrette a confessare l'accaduto, spiegando che la donna le ha tenute prigioniere per tutta la vita e che Bette l'ha pugnalata a morte per ottenere la vita che avevano sempre desiderato. Due giorni più tardi, Dot pugnalò Bette, anche se non fatalmente, in modo da coprire l'omicidio e apparire come delle "innocenti" vittime di un crimine d'odio per via della loro deformazione genetica. Ammirando il loro coraggio, Elsa le invita ad unirsi al suo Freak Show.

La ricca Gloria Mott, donna dell'altra società, accompagna il figlio, il viziato Dandy, ad assistere allo spettacolo di Elsa. Dandy rimane affascinato dalle gemelle, praticamente ossessionato, e costringe la madre a comprargliele in modo permanente come se si trattasse di un giocattolo, offrendo alla proprietaria ben quindicimila dollari. Elsa però, convinta che le gemelle le faranno recuperare la gloria dei vecchi tempi e riporteranno le persone al circo, rifiuta l'offerta.

Durante le prove dello spettacolo, Bette prova il suo numero canoro, ma fallisce miseramente. Jimmy suggerisce allora di offrire a Dot, la più introversa delle due, la possibilità di dimostrare il suo vero talento, dimostrando di sapere cantare e recitare splendidamente. Durante lo spettacolo della sera, Elsa offre a Dot la possibilità di esibirsi nel numero musicale "Criminal" di Fiona Apple al posto della sorella, scatenando le invidie di Bette, divenuta improvvisamente "inutile". La folla reagisce positivamente alla loro performance, e persino Elsa finisce con l'ingelosirsi.

Durante le prove per il nuovo spettacolo serale, Ethel ordina ai freaks di fermare immediatamente l'esibizione: non andranno in scena durante la notte di Halloween. Così dicendo, li informa di una vecchia usanza tra i Freaks. Il circo infatti, rifiuta di esibirsi la notte di Halloween a causa di una superstizione riguardante un uomo dell'alta società dell'ottocento, tale Edward Mordrake. Nato da una nobile famiglia inglese, Edward ricevette un'ottima educazione diventando un uomo di lettere, un poeta e un musicista di rara bravura. Dietro alla testa nascondeva però un'altra faccia, vile e spaventosa come il Diavolo, che cospirava costantemente contro di lui. Nessun'altro poteva udirla, solo Edward. Cercò di liberarsene in vari modi, ma questa non voleva proprio morire. Diventò matto. La sua famiglia lo fece internare al manicomio di Bedlam, dove iniziò a scrivere una serie di poesie. Faceva di tutto per distogliere la mente dai sussurri del Demonio, ma non provò mai sollievo. Il mostro gli sussurrava di fare delle cose, cose indicibili. Una notte, Edward fuggì dal manicomio, rifugiandosi presso un circo degli orrori. Lo chiamavano il "Principe a due facce". Si esibiva sfoggiando le nobili arti apprese, essendo il rampollo di un'importante famiglia inglese e alla fine deliziava tutti quanti con un elegante inchino. La notte di Halloween Edward impazzì e uccise tutti i membri del circo, dopo di che, si tolse la vita, impiccandosi. Si narra che, anche dopo la morte, la faccia demoniaca continuasse a ghignare e sussurrargli all'orecchio.

Secondo la credenza popolare, Edward viene richiamato dal regno dei morti ogni anno, per aggiungere alla sua crew un "freak", qualora qualsiasi compagnia avesse deciso di sfidarlo e di esibirsi nella notte di Halloween.

Elsa, non credendo a queste stupide superstizioni, decide comunque di continuare con le sue prove. Nel bel mezzo della sua canzone, avvolto da una fitta coltre di nebbia verde, le appare per un breve istante proprio Edward Mordrake, che si dilegua senza lasciare traccia prima ancora che la donna abbia terminato di cantare. Elsa però, crede che si tratti dell'uomo annunciato dalla profezia di Maggie che la porterà al successo e così, fa di tutto per ritrovarlo.

Edward Mordrake, che continua a vagare per l'accampamento in cerca del freak più adatto da aggiungere alla sua compagnia, si imbatte infine in Elsa Mars che si rende conto troppo tardi che l'uomo non è un talent scout ma bensì il fantasma delle leggende. La donna è così costretta a raccontargli la propria storia. Distrutta, Elsa lo implora di ucciderla e di prenderla con sé ma, improvvisamente, egli ascolta una musichetta provenire in lontananza, il suo secondo volto gli bisbiglia qualcosa all'orecchio e lui scompare, raggiungendo lo spettacolino messo su da Dandy e Twisty.

Recandosi nella sua tenda, spacciandosi per un talent scout di Hollywood, Stanley propone ad Elsa la possibilità di apparire in televisione e avere il suo show personale, avverando così, a detta sua, ogni suo sogno. Elsa però rimane riluttante riguardo la proposta, considerando il teatro come l'unica vera forma d'arte, e la televisione e il cinema delle "volgari" forme di intrattenimento.

Elsa vede Stanley portare le gemelle fuori per un altro picnic. Gelosa e arrabbiata, le vende ai Mott.

Intenzionata a scaricare la rabbia, durante le prove dello spettacolo, Elsa porta fuori dalla sua tenda un vecchio arcolaio fuori stoccaggio col quale inizia ad esercitarsi a lanciare i pugnali in preparazione del suo prossimo show televisivo. La donna, che ha una relazione sentimentale segreta con Paul, si ingelosisce terribilmente quando scopre che lui ha un'altra relazione, una relazione con l'ex-volontaria Penny. La notte della sua festa di compleanno, Elsa si trucca e indossa il suo miglior vestito.

E' il compleanno di Elsa, ma le celebrazioni vengono interrotte dall'umore generale della crew. I circensi sospettano che dietro alla misteriosa scomparsa delle gemelle Bette e Dor, ci sia proprio lei. Inorridita, ma determinata a nascondere loro la dura verità, Elsa spiega che le gemelle li hanno lasciati per soldi, e che non hanno mai desiderato fare parte della loro famiglia. Elsa poi, ricorda a tutti che nessuno di loro sarebbe lì se non fosse stato per lei, e per dimostrarle la loro gratitudine e lealtà, Elsa esige che uno di loro venga legato volontariamente alla ruota e che le lasci eseguire il suo vecchio numero coi coltelli. Paul a malincuore si offre e dopo due colpi mancati, Elsa volutamente lo colpisce allo stomaco, rifiutandosi per di più di chiamare un medico per aiutarlo, vendicando il suo tradimento.

Dopo avere scoperto che Dandy ha letto il suo diario, Dot costringe la sorella Bette a lasciare Mott Manoir e a seguire Jimmy, facendo ritorno al freak show di Elsa. Jimmy affronta Elsa per aver venduto le gemelle, ma quest'ultime, mentendo, gli spiegano che il ragazzo deve avere frainteso, salvando la reputazione di Elsa in cambio del 50% delle entrate dello spettacolo.

Il vestito insanguinato di Ma Petite viene ritrovato dagli altri freaks presso il bosco vicino insieme ad alcune altre ossa di origine sconosciuta. Di conseguenza, la troupe arriva a pensare che la minuscola donna sia stata sbranata da un qualche genere di animale selvatico che si aggira per i boschi. Il resto dei circensi sono molto dispiaciuti nell'apprendere la notizia, in particolar modo Elsa, distrutta dalla morte della sua piccola protegée. Ethel però nutre dei sospetti differenti, e accusa Elsa di averla uccisa con le sue stesse mani per riportare tutte le attenzioni su di sé. Le due arrivano ai ferri corti, ed Ethel spara ad una gamba di Elsa, rimanendo sconvolta nello scoprire che Elsa non ha le gambe, ma bensì porta delle protesi di legno. Per averle mentito ed averla tradita, Ethel punta allora alla testa, ma Elsa, acciuffando un coltello, glielo lancia in testa, uccidendola.

Con l'aiuto di Stanley, arrivato al suo tendone, Elsa inscena il suicidio di Ethel, facendolo sembrare un incidente d'auto. Legandole la testa con una catena ad un albero, la mette alla guida e nell'impatto, la donna ne rimane tragicamente decapitata. La troupe si beve la storia montana da Elsa, compiangono l'ennesima morte all'interno della troupe.

1953Modifica

Una notte del 1953, la storia d'amore perfetta di Pepper va in mille pezzi quando scopre che Salty, il suo compagno, morì a causa di un'emorragia cerebrovascolare durante il sonno, una cosa decisamente poco insolita per quelli come lui, a detta della stessa Elsa. Il suo cadavere venne prelevato da Stanley, che aveva convinto Elsa a consentirgli di organizzare i suoi funerali. Al contrario però, Stanley portò la testa di Salty all'American Morbidity Museum, dove venne esposto. Per il resto della giornata successiva, Desiree rimase tutto il giorno al fianco di Pepper per consolarla.

Ed è attraverso il racconto di Elsa che Desiree apprende la vera storia di Salty e degli altri freaks. L'uomo venne salvato dalla stessa Elsa che, sottraendolo da un passato di abusi a Cincinnati, lo portò al suo freak show, dove conobbe Pepper. I due vennero ufficiosamente uniti nel sacro vincolo del matrimonio in una cerimonia presieduta dalla stessa Elsa.

Pepper invece, fu la prima ad unirsi alla sua crew di "mostri", dopo averla trovata in un orfanotrofio. Elsa si rese conto che Pepper, come ogni altra donna della sua età, non desiderava altro che la compagnia di una famigliola tutta sua e di amici. Per le sua felicità scovò infatti la minuta Ma Petite e il microcefalo Salty, che presto o tardi, sarebbero divenuti per lei rispettivamente la più dolce delle figlie e un marito amorevole. Poiché non le rimane più nessuno di cui prendersi cura, dato che entrambi sono morti, Desiree consiglia ad Elsa di riportarla dalla sorella maggiore, la stessa che, a causa della sua malattia, anni prima l'aveva abbandonata in orfanotrofio. Elsa rintraccia la sorella maggiore di Pepper, Rita, e la convince a riprendere con sé la sorella.

Ritornate al circo, Desiree mette al corrente Elsa riguardo l'esistenza di un museo dell'orrore nella contea, dove vengono custodite le salme di Ma Petite e Salty, imbalsamate ed esposte per il semplice intrattenimento del pubblico. Intanto, recandosi nella sua tenda, Maggie scopre che Dell ha ucciso Ma Petite soffocandola tra le sue braccia. Elsa, ascoltando la loro conversazione, in preda alla disperazione più nera, gli spara un colpo in testa, uccidendolo.

Per aiutare Jimmy, Elsa chiama dall'Italia un suo vecchio amico e amante, tale Massimo Dolcefino, un artigiano che potrà costruire per il ragazzo delle protesi che lo aiuteranno con la sua nuova condizione di disabilità. Desiderando tornare quello che era un tempo, fiero di essere un freak, Jimmy si fa costruire delle protesi che ricalchino alla perfezione la forma caratteristica a "chela" delle sue vecchie mani.

I freaks scoprono che Elsa ha ucciso Ethel e progettano di ucciderla per vendicare la sua morte. Bette e Dot però, che devono alla donna un favore, la avvertono in tempo. Elsa lascia quindi il circo, vendendolo a Dandy Mott.

Dopo aver acquistato il circo tutto per sé, Dandy, in un atto di ribellione da parte degli altri freaks suoi impiegati, viene pesantemente aggredito da Paul, Penny, Amazon Eve, Suzi e Barbara, che si licenziano per via dell'arroganza dimostrata nei loro confronti, determinati a dare il via ad un compagnia tutta loro. Il giorno successivo però, mentre tutti sono occupati a fare i bagagli e a sistemare i loro caravan, Dandy, armato di una pistola, li uccide tutti uno dopo l'altro, compiendo un vero e proprio massacro. Gli unici superstiti sono Jimmy, Desiree e le gemelle Bette e Dot. Determinati a vendicare la morte dei loro amici, i quattro elaborano un piano.

Determinate ad ucciderlo, Bette e Dot tornano a Mott Manoir, dove accettano la proposta di matrimonio di Dandy, realizzando così ogni suo sogno. La notte della luna di miele però, con l'aiuto di Jimmy e Desiree, le gemelle lo drogano e rapiscono, riportandolo al campo per consumare la loro vendetta finale. Il giovane si risveglia infatti rinchiuso all'interno di una teca di vetro che questi riempiono lentamente d'acqua, fino a farlo affogare tra rantoli e spasmi corporei, mentre i quattro si godono la scena brindando al loro futuro.

1960-1975Modifica

Elsa, si trasferisce ad Hollywood, dove incontra un famoso produttore del quale si innamora perdutamente e che fa di lei una vera e propria "star". Otto anni più tardi, Elsa è divenuta la conduttrice di un programma serale seguitissimo che l'ha portata alla notorietà nazionale. Malgrado ogni suo sogno si sia avverato però, non avendo nessuno dei suoi freaks al suo fianco con i quali poterlo condividere, la donna si sente irrimediabilmente triste e sola. Anche il suo unico vero amore, l'artigiano italiano Massimo Dolcefino che molti anni prima le aveva donato le protesi di legno da lui stesso create, sta per morire per via di un cancro ai polmoni e presto rimarrà sola.

Elsa scopre che alcuni dei suoi filmati porno girati tempo prima in Germania durante il suo periodo da prostituta dominatrice, sono stati fatti trapelare e adesso, la donna viene scredita e allontanata da tutte le reti televisive più importanti. Apprendendo dal massacro di Jupiter ad opera di Dandy Mott, in seguito al quale tutti i suoi freaks hanno perso la vita, e venendo licenziata, Elsa accetta di girare un ultimo speciale televisivo di Halloween, al solo scopo di richiamare lo spirito di Edward Mordrake e ricongiungersi nell'aldilà coi suoi vecchi amici.

Durante lo speciale, in cui Elsa si esibisce col brano "Heroes" di David Bowie, la donna viene raggiunta sulla scena proprio dallo spirito di Edward Mordrake che, accompagnato dal clown Twisty, l'ultima delle sue new-entry, Edward uccide Elsa ma, contro ogni aspettativa, decide di non portarla con sé, bensì di spedirla in una sorta di limbo. Il luogo felice ha proprio l'aspetto del suo vecchio circo, e qui si ricongiunge con tutti i suoi amati freaks deceduti, tra i quali Ethel, Ma Petite, Amazon Eve, Paul, Penny, Suzi, Barbara, Toulouse e Meep. Ethel inoltre, le rivela che ogni sera, fanno sempre il pieno di spettatori.

Personaggi e InterpretiModifica

Personaggi PrincipaliModifica

Special Guest CastModifica

Guest CastModifica

EpisodiModifica

GalleriaModifica

CuriositàModifica

I contenuti della comunità sono disponibili sotto la licenza CC-BY-SA a meno che non sia diversamente specificato.