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La Seconda Stagione della serie televisiva American Horror Story, intitolata American Horror Story: Asylum, è stata trasmessa in prima visione negli Stati Uniti d'America sul canale via cavo FX dal 17 ottobre 2012 al 23 gennaio 2013. In Italia, la seconda stagione è andata in onda in prima visione sul canale satellitare Fox dal 6 febbraio al 1º maggio 2013. In chiaro viene trasmessa dal 16 febbraio 2014 su Deejay TV.

TramaModifica

1932:Modifica

Nel 1932, Germania, Hans Grupėr partecipava agli spettacoli privati della famosa prostituta-dominatrice Elsa Mars. Un giorno però, sul set dell'ennesimo filmino porno, Hans fece legare Elsa al letto e drogata da un regista, le vennero fatte tagliare le gambe "in diretta" con delle motoseghe dal dottore stesso. Elsa era infatti stata coinvolta a sua insaputa in uno "Snuff Movie", un genere di cinematografia pornografica nel quale il protagonista viene ucciso nel punto di massima suspense del film.

1940:Modifica

Nel 1940, Hans Grupėr era un medico nazista presso il campo di concentramento di Auschwitz.

1950-1960:Modifica

Nel 1950, Hans si rifugiò dalla Germania negli Stati Uniti dopo la caduta di Hitler, sotto il falso nome di Arthur Arden per evitare eventuali persecuzioni e arresti. Fu allora che divenne un medico di base presso il reparto di tubercolosi di Briarcliff. Quando la struttura venne convertita in un manicomio per pazzi criminali negli al termine del 1960, monsignor Timothy Howard gli permise di rimanere e di continuare le sue ricerche per aiutare l'umanità. Arden, infatti, eseguiva regolarmente esperimenti sui pazienti di Briarcliff spesso mutilandoli o uccidendoli, senza prima ricorrere all'uso di un anestetico.

1964:Modifica

Nel 1964, Kit Walker era sposato con Alma Walker e lavorava come benzinaio presso una pompa di benzina vicina. Poiché ella era una donna afro-americana dalla pelle molto scura, il loro amore era considerato "illegale", spesso stigmatizzato e ostacolato dalle leggi razziali dell'epoca. Una sera, mentre i due stanno facendo l'amore, accade un evento inspiegabile: la loro abitazione viene sopraffatta da fasci di luce artificiali e suoni conturbanti e la donna scompare nel nulla per poi essere scuoiata e decapitata. Kit viene così accusato di essere il killer pluriomicida conosciuto come Bloody Face e arrestato. Poiché Kit che è accusato di omicidio, testimonia una serie di visioni aliene, viene rinchiuso al manicomio di Briarcliff.

La giornalista investigativa Lana Winters, fingendosi interessata al panificio adiacente gestito da Briarcliff, si reca presso il manicomio per poter redigere un articolo sul celebre Bloody Face, di recente internato presso la struttura. Sorella Mary Eunice accoglie la giornalista Lana Winters presso Briarcliff Manor, avvisandola sulla natura violenta di Pepper, una paziente della struttura che si era avvicinata a lei per giocare. Dimenticandosi di bussare, entra nell'ufficio di Suor Jude mentre questa è intenta a punire una paziente rasandole a zero la testa, lasciando la giornalista ad assistere all'intera scena. Poco più tardi, dimenticandosi nuovamente di bussare, informa sorella Jude dell'arrivo del crudele assassino Bloody Face presso la struttura.

Calata la notte, il dottor Arden la invia nei boschi vicino al manicomio a nutrire alcune misteriose creature, ricompensandola con una mela caramellata. Qui, viene colta in flagrante dalla giornalista Lana Winters e spaventata da qualsiasi cosa si aggiri nel bosco, la intima di seguirla immediatamente presso la struttura, raccomandandole di non fare parola con suor Jude di quello che ha visto. Quando un paziente le getta in faccia i suoi fluidi corporei, Mary Eunice è costretta ad andare a cambiarsi, lasciando Lana a vagare da sola nella struttura. La donna finisce così per essere scoperta a curiosare in giro dalla stessa suor Jude. Ricattando con l'inganno la sua compagna, Jude riesce a fare internare Lana a causa della sua omosessualità sottoponendola a terribili "terapie di conversione".

È il 1964, e suor Jude e il dottor Arthur Arden sottopongono Lana alla terapia dell'elettroshock per riuscire a tenerla a bada. Lana però, all'oscuro dei due, sta in realtà cercando di reclutare dei compagni che la aiutino a fuggire dalla struttura. Intanto a Briarcliff, Lana fa la conoscenza di Oliver Thredson, suo psichiatra e terapista che la aiuterà a superare il suo problemino dell'omosessualità. Mentre ai piani superiori viene eseguito un esorcismo, qualcosa va storto e va via la luce. Tutte le porte del manicomio e le celle dove i pazienti sono tenuti si aprono, e così Lana, con l'aiuto di Grace, cerca di fuggire. Osservandole fuggire, Kit Walker, meglio noto come Bloody Face cerca di unirsi a loro ma Lana, ritenendolo un assassino decide di abbandonare i propri piani di fuga, segnalando i due allo staff del posto che immediatamente li riportano dentro con la forza.

Presso l'istituto giunge un nuovo paziente, un ragazzino di diciassette anni tale Jed Potter, posseduto dal demonio. Durante il suo esorcismo però, il ragazzino riesce a scagliare il prete contro il muro, e una volta entrato in contatto con suor Jude, le fa rivivere tutti i peccati che ha commesso in passato, il più grave dei quali, coinvolge l'incidente di una bambina mentre la donna si trovava alla guida ubriaca e fuori di sé. Mentre suor Jude tenta di terminare il rito, va via la luce e tutte le porte del manicomio si aprono e gli internati cercano di scappare. Jed muore durante l'esorcismo e nello stesso istante in cui il bambino esala il suo ultimo respiro, Mary Eunice perde i sensi. Per essere stato ritrovato fuori dalla sua cella, Kit viene punito con quaranta sferzate da suor Jude per aver tentato di fuggire.

Nel novembre del 1964, suor Mary Enuice porta a suor Jude la posta del giorno e tra le lettere anche un giornale datato 28 giugno 1949, l'esatto giorno in cui Jude verificò l'incidente ai danni di quella povera ragazzina. Jude le domanda come abbia fatto a procurarsi quella copia, ma Mary Eunice si allontana perfidamente in silenzio al punto che la superiora stenta quasi a riconoscerla. Successivamente nel pomeriggio, Mary Eunice crede che qualcuno abbia bevuto il vino della comunione e sottopone il caso a suor Jude, perfettamente consapevole che la donna abbia fatto voto di astenersi dall'alcool. Quest'ultima nota che suor Mary ha persino messo il rossetto e si appresta a levarglielo. La sottoposta le rivela che è stato il dottor Arden a darglielo, dicendo che è il colore preferito di suor Jude, alludendo al colore della lingerie che indossa sempre sotto l'abito sacro. Suor Jude accusa da prima Arden di aver corrotto l'animo buono e innocente di Mary Eunice, dopo di che, di ritorno nel suo ufficio, riceve una telefonata misteriosa: si tratta della bambina che ha investito molti anni fa. La ragazzina la accusa di averla abbandonata senza neanche chiamare i soccorsi. A quel punto, colta dai sensi di colpa, Jude ricade nell'alcool scolandosi l'intera bottiglia di vino per la comunione che Mary Eunice le aveva portato. Ubriaca, introduce la proiezione del film per la serata agli internati di Briarcliff Manor.

Durante una terapia con il dottor Thredson, Lana domanda allo psichiatra la possibilità di fare recapitare a Wendy, sua fidanzata e compagna di vita, un messaggio da parte sua e l'uomo disposto ad aiutarla, accetta. Quando però il dottor Thredson fa ritorno a Briarcliff il giorno successivo, le comunica di avere trovato la loro casa vuota e abbandonata. Inoltre, teme che Wendy possa essere stata uccisa dal maniaco assassino Bloody Face. Durante la proiezione del film della sera, Shelley, Lana, Grace e Kit cercano nuovamente di scappare. Mentre Shelley distrae un inserviente sfruttando le sue forme; Grace, Kit e Lana riescono ad uscire dal manicomio, spingendosi fino alla strada principale. Ma giunti fino nella foresta le creature deformi allevate dal dottor Arden li costringono a rientrare nel manicomio. Mentre fuggono, si imbattono nei resti della paziente messicana uccisa da suor Mary Eunice. Quando suor Mary Eunice avvisa suor Jude circa la sparizione di alcuni pazienti, quest'ultima, ferma immediatamente il film ordinando a tutti di tornare nelle loro stanze. Lana, Kit e Grace vengono ritrovati ciascuno nelle loro stanze durante i controlli e questo porta la suora a credere che, i pazienti scappati siano la ninfomane, la messicana e la testa a punta.

Una donna che dichiara di essere Anna Frank, la quale si presume sia morta di tifo all'età di sedici anni durante la permanenza forzata presso il campo di concentramento di Bergen-Belsen, viene portata a Briarcliff per una visita psicologica. La donna sostiene di essere stata obbligata a fingere la propria morta per non sminuire l'effetto mostruoso dei campi. Jude non le crede e la invita ad accomodarsi fuori. Mentre la accompagna presso l'uscita però, la situazione si complica ulteriormente: la donna che sostiene di essere Anna Frank, riconosce il dottor Arden per i corridoi di Briarcliff e lo accusa di essere un nazista, tale Hans Grüper. Suor Jude, per scoprire la verità sul suo conto, decide di assumere il cacciatore di nazisti Sam Goodman.

Sam introduce così Jude all'Operazione Paperclip, un movimento in cui ad alcuni scienziati nazisti furono attribuite false identità dall'OSS per permettere loro di lavorare liberamente negli Stati Uniti dopo gli eventi della Seconda guerra mondiale. Un uomo, un tale Jim Brown giunge a Briarcliff dichiarando che la donna che sostiene di essere Anna Frank, è in realtà sua moglie, Charlotte. La donna è talmente ossessionata dalla storia della povera Anna, da calarsi in lei, qualche volta. Il marito la riporta così a casa, ma quando la donna tenta di uccidere volontariamente il proprio bambino, l'uomo si vede costretto a farla internare a Briarcliff.

Thredson sottopone Lana alla terapia dell’avversione, così costringe la donna alla visione di alcune diapositive che ritraggono donne nude in pose provocanti per favorirne la sua repulsione. Dopo di che fa entrare un altro paziente e invitandolo a spogliarsi, incitando da prima Lana a toccarsi pensando a lui e poi a toccare anche l'uomo, nudo. Lei però provando fin troppa repulsione non riesce a completare la terapia e mette fine alla cosa. Con una scusa, Thredson riesce ad attirare Lana fino a casa sua, dove potrà ospitarla per il resto della settimana se lo vorrà. Non appena mette piede in casa sua però nota immediatamente qualcosa di strano, da prima un un paralume fatto con pelle umana e poi anche una ciotola ricavata da un cranio umano. Con la scusa di andare in bagno, Lana inizia ad esplorare la casa trovando una stanza piena di strani attrezzi. Thredson la scopre e la fa cadere in una botola. Quando si risveglia, Lana si ritrova incatenata al pavimento, accanto al cadavere di Wendy, la sua fidanzata. Thredson indossa così una maschera fatta di pelle umana, rivelando di essere lo psicopatico-killer assassino Bloody Face. L'uomo richiede alla donna di baciare il cadavere della sua fidanzata, dicendole di non aver paura: non potrà morderla. Thredson le ha rimosso i denti e li ha posizionati sulla sua maschera.

Nel 1964, una madre chiede un colloquio a suor Jude, per potere sottoporre la figlia alla sua attenzione. La bambina infatti, una certa Jenny, non ha mai mostrato il minimo segno di pietà o di compassione per il prossimo, non ha mai pianto, o riso, per quanto possa fare la differenza. Suor Jude ha sempre desiderato potere aprire un reparto per bambini a Briarcliff, ma non essendovi la possibilità, è costretta a rimandare la donna a casa, raccomandandola di pregare per lui. A quel punto però la povera donna le confessa di temere che la sua bambina abbia ucciso una sua amichetta, una volta. C'è qualcosa di davvero malvagio in lei. Così dicendo, abbandona la figlia Jenny presso il manicomio. Non sapendo che altro fare, Jude decide di prendere la bambina sotto le sue cure, affidando a Mary Eunice il compito di tenerla d'occhio. Sam Goodman comunica a suor Jude di avere scoperto la vera identità del dottor Arden, ma che avrebbe bisogno di un'impronta digitale dell'uomo per potere confermare le sue ipotesi.

Jude apprende di come il dottor Arden sia stato trasferito a Pittsburgh, in un centro di recupero per ragazze sbandate, così incarica suor Mary Eunice di portarle una bottiglia di cognac e due calici puliti con i quali brinda alla salute del dottore, per far sì che l'uomo lasci un'impronta sul bicchiere. L'ennesima chiamata del signor Sam Goodman viene però intercettata da Mary Eunice, che fingendosi Jude, si reca nel suo appartamento per ucciderlo e proteggere l'identità di Arden da eventuali scandali circa la sua persona. Suor Jude si reca da Goodman ritrovandolo in fin di vita e immerso in un letto di sangue. Con un ultimo sforzo però, l'uomo riesce a comunicare a Jude che è stata una delle sue consorelle ad averlo ucciso.Nel 1964, una madre chiede un colloquio a suor Jude, per potere sottoporre la figlia alla sua attenzione. La bambina infatti, una certa Jenny, non ha mai mostrato il minimo segno di pietà o di compassione per il prossimo, non ha mai pianto, o riso, per quanto possa fare la differenza. Suor Jude ha sempre desiderato potere aprire un reparto per bambini a Briarcliff, ma non essendovi la possibilità, è costretta a rimandare la donna a casa, raccomandandola di pregare per lui. A quel punto però la povera donna le confessa di temere che la sua bambina abbia ucciso una sua amichetta, una volta. C'è qualcosa di davvero malvagio in lei. Così dicendo, abbandona la figlia Jenny presso il manicomio. Non sapendo che altro fare, Jude decide di prendere la bambina sotto le sue cure, affidando a Mary Eunice il compito di tenerla d'occhio. Sam Goodman comunica a suor Jude di avere scoperto la vera identità del dottor Arden, ma che avrebbe bisogno di un'impronta digitale dell'uomo per potere confermare le sue ipotesi.

Jude apprende di come il dottor Arden sia stato trasferito a Pittsburgh, in un centro di recupero per ragazze sbandate, così incarica suor Mary Eunice di portarle una bottiglia di cognac e due calici puliti con i quali brinda alla salute del dottore, per far sì che l'uomo lasci un'impronta sul bicchiere. L'ennesima chiamata del signor Sam Goodman viene però intercettata da Mary Eunice, che fingendosi Jude, si reca nel suo appartamento per ucciderlo e proteggere l'identità di Arden da eventuali scandali circa la sua persona. Suor Jude si reca da Goodman ritrovandolo in fin di vita e immerso in un letto di sangue. Con un ultimo sforzo però, l'uomo riesce a comunicare a Jude che è stata una delle sue consorelle ad averlo ucciso.

Lana si sveglia felicemente in un letto, accanto ad una foto di Wendy. Finché non vede il dottor Thredson che cucina la colazione. Lui le racconta di essere orfano e di non aver mai ricevuto affetto. Inoltre le racconta di quando era uno studente di medicina e della prima volta che ha scuoiato un cadavere che gli ricordava sua madre. Ma, schifato dall'odore di formaldeide, inizia a fare tale pratica solo su vittime vive. Kit chiama Thredson per raccontargli che Grace ha visto Alma e lo chiama bugiardo quando il medico gli nega ogni aiuto futuro. Poi scopre che Lana ha cercato di scappare, tagliando la catena. Indossa la maschera e si prepara a punirla. Ammette che quando Kit è stato arrestato lui era presente e di aver sentito dire da Lana che il suo obiettivo era quello di scoprire il più possibile sul killer.

Thredson stupra Lana che inizia così a vedere Shachath, l'angelo nero, ma lei si rifiuta di morire. Thredson torna e chiede a Lana se vuole morire strangolata o con la gola tagliata. Mentre lui prepara un sedativo, lei lo attacca e lo tramortisce. Poi fugge. Per strada ferma un'auto, guidata da un uomo che inizia a rivelare un comportamento misogino perché la moglie lo ha tradito dopo 10 anni. L'uomo non vuole portare Lana dalla polizia e inizia a guidare spericolatamente, estraendo una pistola. Lana vede ancora l'angelo nero seduto dietro e l'uomo si spara in bocca causando un incidente. Lana si risveglia a Briarcliff, dove è stata trasportata dopo l'incidente. Dice a suor Mary che Kit è innocente perché Bloody Face è in realtà Thredson. La suora, che sa già come stanno le cose, le dice che le crede e che a Briarcliff sarà al sicuro. Mentre se ne va dice alla guardia Frank che Lana è solo confusa a causa dell'incidente.

Quando Mary Eunice telefona presso la stanza del motel dove Goodman alloggiava, è suor Jude a rispondere. La donna capisce che la consorella è posseduta dal demonio e rimuginando sul passato, decide di allontanarsi da Briarcliff e di mettere da parte il velo, rimettendo in discussione la propria fede. Suor Jude trascorre il resto della serata nel ristorante del motel. Quella notte le appare Shachath ad aspettarla, l'angelo della morte. L'angelo è lì per aiutarla a trovare la pace, ma Jude le risponde di avere ancora un'ultima cosa da portare a termine in questa vita. Jude decide allora di andare a fare visita ai genitori di Missy, la bambina che aveva investito un paio di anni fa e credeva di avere ucciso. La donna scopre però che Missy è ancora viva, e che adesso, divenuta una donna adulta, ha ottenuto una laurea in medicina e ha avuto una bambina. Jude rimane sconvolta dall'intero incontro, ma adesso può finalmente mettersi il cuore in pace.

Tornata a Briarcliff nel Natale del 1964, suor Jude sorprende Mary Eunice alle spalle puntandole un rasoio alla gola, minacciando il demonio che alberga dentro di lei che le taglierà la gola se non la libererà immediatamente. Suor Mary Eunice utilizza la Telecinesi per liberarsi dalla presa di Jude dopo di che, una volta minacciata, abbandona il suo ufficio. Suor Jude racconta alla madre superiora Claudia dell'accaduto e di come Mary Eunice sia stata posseduta. Una volta ritornata a Briarcliff il dottor Arden chiede di incontrarla per discutere del recente comportamento di Mary Eunice, richiedendo il suo aiuto per gestirla. Intanto la consorella libera dalla sua cella il killer delle feste natalizie, Leigh Emerson, in modo che aggredisca e uccida suor Jude. L'uomo la coglie di sprovvista nel suo ufficio, e ricordandole di tutte quelle volte in cui lei lo ha frustrato o fustigato per punirlo dei suoi peccati in passato, incomincia a fustigarla a sua volta. Pronto a violentarla, lei lo colpisce con un tagliacarte, quasi uccidendolo.

Lana è preoccupata dal fatto che suor Mary non abbia fatto nulla contro il dottor Thredson, ma scopre che Kit è tornato al manicomio. È stato drogato e sogna Alma incinta che si trasforma in una Grace incinta. Lana lo sveglia mentre si sta scusando con Alma per averla uccisa. Lana gli spiega che Thredson è il serial killer e che vuole provare la sua innocenza. Lana trova un telefono, ma viene interrotta dalla presenza di Thredson prima che possa comporre il numero. Le dice che ha distrutto tutte le prove e che le permetterà di raccontare tutto alla polizia, sicuro che nessuno crederà a una pazza. Kit irrompe nella stanza e colpisce Thredson con un estintore. Lo rinchiudono in uno sgabuzzino.

Monsignor Howard torna a Briarcliff per fare visita a suor Jude. La donna spogliata dei suoi voti, di ogni suo incarico e internata presso il manicomio per il tentato omicidio di Leigh Emerson, viene tenuta legata al suo letto. Presso la sala comune, durante l'ora d'aria, Jude promette a Lana che la aiuterà a fuggire da Briarcliff e rompendo il vinile di “Dominique”, promette che le cose nella struttura cambieranno radicalmente.

Lana incontra suor Mary Eunice, che sembra sapere che lei è incinta. Lana cerca di negare che il dottor Thredson l'ha stuprata e suor Mary le mostra un documento che dimostra che è incinta. Lana e Kit discutono su cosa devono fare di Thredson: lei lo vuole uccidere, ma Kit lo vuole vivo perché è la prova che lui è innocente. Decidono di parlargli: Lana gli dice che è incinta e lo fa confessare. Lui dice di aver ucciso tre donne e nel frattempo Kit, nascosto, registra la confessione. Lana dice a Thredson che ha abortito con un appendino per vestiti, mentre Kit nasconde il nastro nella stanza dell'idroterapia. Lana torna da Thredson per ucciderlo, ma è fuggito. Suor Mary la ferma e nota l'appendiabiti con cui Lana ammette di aver abortito. In realtà, la suora le assicura che il bambino è ancora vivo nel suo ventre.

Nel soggiorno, Lana si avvicina a Jude e le chiede il suo nome, offrendole aiuto per riprendersi dall'elettroshock. Ciò causa a Jude un'allucinazione e canta la canzone “The Name Game” con gli altri pazienti. Lana la riporta alla realtà chiamandola per nome. Kit rivela a Thredson dov'è il nastro con la sua confessione: nella stanza dell'idroterapia. L'uomo va nella stanza, ma scopre che il nastro è sparito: Lana entra nella stanza e dice di aver cambiato posto al nastro, minacciando di consegnarlo alla polizia. Nel soggiorno, la Madre Superiora fa visita a Jude. Quest'ultima chiede alla Madre Superiora di aiutare Lana a scappare dal manicomio.

La Madre Superiora Claudia, in visita presso Briarcliff, si avvicina a Lana e consegnandole la cartella clinica che le permetterà di dimostrare cosa realmente accade all'interno del manicomio, permette alla donna di abbandonare l'edificio, eludendo il dottor Thredson grazie ad una distrazione di Kit. Quando quest'ultimo riesce ad accorgersi della sua fuga è troppo tardi: la donna è già salita in taxi e dal finestrino, dopo avergli mostrato la registrazione della sua confessione, gli rivolge il dito medio. Lana porta così le prove alla polizia.

Durante una perquisizione degli internati, Jude si ribella al regime autoritario instaurato da suor Mary Eunice, nuova responsabile del manicomio. La donna decide allora di portarla dal dottor Arden per sottoporla alla crudele terapia dell'elettroshock, friggendole intenzionalmente il cervello ed ogni ricordo. Nel soggiorno, Lana sapendo dell'elettroshock, offre a Jude il suo aiuto per aiutarla a riprendersi e ciò le causa una potente allucinazione dove si esibisce con la canzone “The Name Game” assieme gli altri pazienti danzando e ballando.

Durante le ore di lavoro forzato in cucina, Monsignore Howard si avvicina a Jude per riferirle di avere indagato sul conto di Mary Eunice. La donna aveva ragione e la consorella è realmente posseduta. Quando però le chiede un parere su come agire al riguardo, Jude gli risponde semplicemente che dovrà ucciderla per liberare la sua anima. Il Monsignore finisce così per lanciare Mary Eunice oltre la balaustra, tramortendola sul colpo. Prima che esali l'ultimo respiro, l'angelo della morte le fa visita e baciando la donna, porta via con sé sia la sua anima innocente che il diavolo. Intanto in soggiorno, madre Claudia fa visita a Jude per informarsi circa la sua condizione. Jude le chiede quindi un ultimo favore: portare in salvo l'innocente Lana Winters, farla evadere da Briarcliff prima che sia troppo tardi anche per lei.

Alla sera, quando Thredson rincasa, ritrova Lana ad aspettarlo, seduta comoda su di una poltrona in salotto. La donna lo informa di avere portato il nastro alla polizia e minacciandolo con una pistola, intende scoprire cosa l'uomo abbia fatto alla sua Wendy. Lui le confessa di avere fatto sesso con il suo cadavere e di averla fatta a pezzi. Lana gli promette che marcirà in prigione o sulla sedia elettrica per quello che le ha fatto, ma Thredson le fa notare che per uno come lui, la pena non sarà affatto capitale, al contrario, finirà per essere internato in un manicomio lui stesso. La polizia arriva presso la casa, ma la donna desiderando nient'altro che giustizia per se stessa e per la sua compagna, finisce per giustiziarlo con le sue stesse mani, sparandogli un colpo in testa. Lana giustifica la cosa come un atto di difesa personale e con una coppia di sue amiche, fa visita alla lapide di Wendy per un ultimo saluto. Ma poiché il corpo non è mai stato ritrovato, la bara è vuota.

Lana si trasferisce a New York e per liberarsi del bambino che aspetta da Thredson, decide di recarsi da una donna che in segreto pratica l'aborto. Durante la procedura però, Lana, rivivendo gli orrori vissuti durante la sua permanenza a Briarcliff, decide di fermare la procedura. Lana dà alla luce il suo bambino ma, rifiutandosi persino di prenderlo in braccio, decide di darlo in adozione. Qualche mese più tardi, Lana fa ritorno a Briarcliff per liberare Jude, ma il Monsignore la informa che la donna si è tolta la vita qualche tempo prima e che il suo corpo è stato cremato.

1965:Modifica

Nel 1965, Jude si rifiuta di prendere le medicine e una volta ribaltato il carrello, si mette davanti alla televisione, apprendendo che Lana Winters è riuscita a portare alla luce la verità circa Bloody Face e che adesso, anche Kit Walker, finalmente creduto innocente, verrà rilasciato. Qualche mese più tardi, Lana torna alla struttura accompagnata da alcuni detective con l'obiettivo di liberare Jude, ma il Monsignore Howard li informa spiacevolmente che la donna si è suicidata e il suo corpo è stato susseguentemente cremato. Nonostante questo però, una volta che Lana lascia Briarcliff, fa recapitare un piatto di cibo in una cella nel seminterrato dove Jude viene tenuta segregata.

1968:Modifica

Nel 1968, Jude assume la nuova identità che Monsignor Howard le ha assegnato, passando sotto il nome di Betty Drake per proteggerla e diventa amica della microcefala Pepper. Da ultimo, l'uomo la informa che il manicomio sarà donato allo Stato. Inoltre, promette a Jude che presto o tardi, la aiuterà a uscire da lì. Nel frattempo, Briarcliff divenuta la nuova casa di un carcere per detenute ed una donna che ricorda molto le sembianze di Shachath, cioè l'Angelo della Morte, diventa la sua nuova compagna di stanza. La donna vorrebbe terrorizzarla, abusare fisicamente di lei, fino a renderla la sua sgualdrina. Jude, in preda al panico e alle allucinazioni dopo avere accidentalmente aggredito la nuova compagna di stanza, viene convocata dall'ufficio della dottoressa Miranda Crump, l'amministratrice del manicomio. Analizzando la sua cartella, la dottoressa Crump si rivela molto delusa dal suo comportamento, avendo cambiato ben cinque compagni di stanza in soli due mesi. Jude rimane molto turbata dalle sue parole e confusa, ricordandosi di come il Monsignor Howard, qualche settimana prima, le avesse promesso che l'avrebbe aiutata ad uscire da Briarcliff e che Pepper era stata l'unica testimone di tale promessa. La Crump la informa allora che il Monsignor Howard adesso è divenuto cardinale di New York e che Pepper è morta da ormai due anni, evento di cui Jude non ha il ben che minimo ricordo.

1969:Modifica

Nel 1969, Lana diventa un'autrice di grande successo grazie alla sua opera biografica “Maniac”, che racconta del suo internamento. Durante un evento firmacopie presso una libreria locale, Lana intravede i volti di Wendy e Thredson fra il pubblico, che la accusano di aver modificato la realtà degli eventi per vendere più copie. Mentre sta firmando le sue copie, riceve la visita di Kit, che la informa che Jude è ancora viva e che il Monsignore la tiene segregata in una cella, sottoponendola ad una serie di indicibili torture. Così dicendo, la esorta a sfruttare la sua nuova e ritrovata popolarità per fare chiudere quel posto e tirare la suora fuori da lì.

1971:Modifica

Nel 1971, Lana si introduce con la sua troupe presso Briarcliff sfruttando come passaggio il vecchio tunnel segreto. Documentate le condizioni di degrado ancora tutt'oggi in vigore presso la strttura, Lana si mette subito alla ricerca di Jude, ma non lo trova, scoprendo che la donna è stata rilasciata già molto tempo prima. Lana riesce a fare chiudere la struttura una volta per tutte e qualche anno più tardi, scopre che Jude è stata affidata proprio alle cure di Kit Walker.

Jude viene rilasciata e Kit Walker decide di portarla a vivere con lui e la sua famigliola. Dopo un primo periodo di convivenza particolarmente difficile, peggiorato dalla disintossicazione di Jude a causa di tutti i farmaci che la avevano somministrato durante il periodo di reclusione a Briarcliff, la vita in casa sembrò procedere per il meglio per un paio di mesi. Un giorno però, Jude, preda di un attacco psicotico dettato dai traumi che irrimediabilmente avevano segnato la sua vita, implose contro i due figli di Kit, incominciando a rimproverarli quasi fosse tornata a rivestire i panni di suor Jude, ferra e intransigente direttrice dell'istituto psichiatrico Briarcliff. Kit, rincasato dal lavoro proprio nel mezzo del suo attacco psicotico, ordina ai suoi figli di farsi da parte, ma al contrario, i due la prendono gentilmente per la mano, e accompagnandola per una passeggiata nel bosco, la portano al lago. Di ritorno dalla passeggiata, Jude sembrò finalmente avere ritrovato la pace interiore e la quiete.

Kit non seppe darsi una spiegazione logica a quanto fosse accaduto, ma consapevole di quanto i suoi due figli potessero essere speciali, non si pose ulteriori domande. Trascorsero così mesi di vita spensierata, felice, leggera. Kit ottenne persino anche alcune lezioni di danza dalla donna. Una sera però, mentre la donna insegnava qualche passo di danza a Kit e ai bambini, iniziò inspiegabilmente a perdere sangue dal naso: l'inizio di una malattia degenerativa che, presto o tardi, l'avrebbe condotta in breve tempo alla morte. Avvertendo l'arrivo imminente della sua morte, Jude prese da parte i due bambini per avvertirli sui pericoli della vita. Al maschio raccomandò di trovare una lavoro che gli piaccia davvero; alla femmina, di non lasciarsi mai mettere i piedi in testa da nessuno. Quando l'Angelo della Morte tornò a far visita a Jude, questa lo accolse senza ripensamenti, lasciandosi baciare dopo una lunga vita condotta tra gioie e dolori.

2012:Modifica

Nel 2012, Johnny Morgan, ripercorrendo le orme del padre e seguendo i racconti di Lana Winters, sua madre biologica, si intrufola a Briarcliff dove trucida brutalmente una coppietta di innamorati, tali Leo e Teresa. Quando la polizia arriva a Briarcliff, trova tre corpi mascherati che, impiccati, pendono morenti dal soffitto. Dopo di che ritrovano anche il corpo di Leo. Il braccio mozzato di quest'ultimo tiene un cellulare in mano che squilla. Quando l'agente risponde al telefono, è lo stesso Johnny Morgan, facendosi passare per Bloody Face, a dichiarare di avere brutalmente ucciso tutti quanti. Dopo aver scoperto che Leo era in luna di miele, iniziano quindi a cercare la moglie Teresa. Altrove però, Johnny, tiene Teresa legata ad un tavolo e la scuoia viva.

Johnny Morgan decide di rivolgersi ad una terapista per discutere dei suoi atteggiamenti e dei suoi comportamenti compulsivi. Racconta alla donna di essere stato dato in affidamento sin dalla nascita, aggiungendo come, durante l'adolescenza si ritrovasse spesso a scuoiare animali indifesi, quali i gatti. Scopre così che i suoi comportamenti sono molto simili a quelli del killer-pluriomicida Bloody Face, in realtà suo padre. Una volta lasciata la seduta, si assicura di uccidere la terapista e il cliente successivo.

Nel corso del 2012, Johnny si trasferisce abusivamente presso la casa ormai abbandonata del dottor Oliver Thredson, dove attende la visita di una prostituta di nome Pandora. La donna, che ha recentemente partorito, ha conservato un po' di latte per lui. Johnny inizia così a succhiare il latte dal suo seno della donna e inizia a parlare della sua infanzia. Johnny le racconta che sua madre non lo aveva mai amato, né allattato e infuriato inizia ad attaccarla.

Johnny si appropria dell'ultima copia di "Maniac", il romanzo scritto dalla madre biologica Lana Winters dove racconta le sue traumatiche esperienze quale prigioniera di Bloody Face. Intenzionato a completare il lavoro del padre per tutto quello che Lana gli ha portato via dalla vita, Johnny decide di raggiungerla, farle sapere della sua esistenza e poi ucciderla. Nel 2012, Lana ha trovato di nuovo l'amore, è diventata una famosa scrittrice e reporter televisiva, e adesso vive felicemente con la sua compagna in una grande casa. Durante un'intervista, volta a scavare a fondo gli orrori del suo passato, rivela di avere omesso un particolare molto personale riguardo la propria vita, Lana ammette di aver mentito, dal momento che nel suo libro affermava esplicitamente come il figlio che aveva avuto da Thredson, fosse morto subito dopo la nascita. La donna lo aveva infatti dato in affido. Continuando il racconto, Lana dice di avere partecipato al matrimonio di Kit con Allison e che diventò la madrina dei loro figli. L'uomo però morì in circostanze sospetta scomparendo da un giorno all'altro dopo che gli era stato diagnosticato un cancro al pancreas.

Al termine dell'intervista, lasciata da sola nel suo appartamento, Lana viene raggiunta da un membro della troupe, che si rivela essere nient'altri che Johnny, il figlio che aveva dato in affido, adesso cresciuto e desideroso di vendetta per tutto quello che l'omicidio di suo padre e il suo ego spropositato, gli hanno causato. L'uomo gli punta contro la sua pistola ma, riuscendo infine a sottrargliela, inaspettatamente, gli spara in fronte, nello stupore di Johnny che però non ha tempo di reagire e muore tra le sue braccia.

Personaggi e InterpretiModifica

Personaggi PrincipaliModifica

Cast RicorrenteModifica

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Guest Cast Modifica

EpisodiModifica

GalleriaModifica

CuriositàModifica

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