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Timothy Howard è un personaggio principale della seconda stagione di American Horror Story, ed è interpretato dall'attore Joseph Fiennes.

BiografiaModifica

Nel 1962, Monsignor Howard incontra il dottor Arden quando il manicomio di Briarcliff Manor era ancora un ospedale per curare pazienti affetti da tubercolosi, spesso terminali. Prendendolo da una parte, Arden gli rivela di stare lavorando su un gene particolare, che farà progredire l'umanità allo stadio evolutivo successivo e le permetterà di sopravvivere a qualsiasi attacco nucleare. Lo scienziato però non potrà proseguire ulteriormente i suoi studi perché l'ospedale verrà presto convertito in un manicomio.[1]

Nel 1964, Timothy Howard diventa un uomo di fede ambizioso e ha l'aspirazione di diventare vescovo dell'arcidiocesi e un giorno, forse persino papa, intendendo portare al suo fianco sorella Jude.[2] Timothy prende parte all'esorcismo del giovane Jed Potter, arrivando a sostituire padre Malachia durante il rito, scagliato contro la parete opposta dal demonio stesso. Timothy riesce infine a liberare l'anima del ragazzino, che però muore durante il processo.[3]

Monsignor Howard viene convocato presso un ospedale di provincia per concedere l'estrema unzione ad una paziente sfigurata, con sintomi di tubercolosi. Quando entra nella stanza dove è ricoverata, Timothy riconosce che la donna in questione non è altri che Shelley, una paziente di Briarcliff, mutilata e sfigurata come conseguenza degli esperimenti scientifici del dottor Arden. Per nascondere ogni maltrattamento o abuso avvenuto nel manicomio sulla sua persona, l'uomo la uccide. Una volta tornato a Briarcliff, è più che determinato a capire cosa Arden stia combinando nel suo laboratorio e fermarlo, pizzicandolo all'opera con un nuovo paziente della struttura, Spivey, che era stato colto in flagrante a spiare suor Mary mentre si spogliava. Arden gli spiega ancora una volta che i suoi studi salveranno la nazione e l'umanità, dopo di che, attraverso un ricatto, lo intima a cacciare via suor Jude, il primo degli ostacoli ad una lunga serie di progetti. La suora si lamenta con Monsignor Howard del comportamento di Arden, rivelandogli che l'uomo è in realtà un criminale di guerra nazista, ma il prelato le comunica di averla appena trasferita a Pittsburgh, in un centro di recupero per ragazze sbandate e che non potrà più seguirlo a Roma come le aveva promesso.[1]

Monsignor Howard elogia suor Mary Eunice per aver concesso a Leigh Emerson, il rinomato killer di Natale, l'opportunità di redimersi, liberandolo e permettendogli di vestirsi da Babbo Natale per le festività del 1964. L'uomo però finisce per aggredire una serie di inservienti e tenta di abusare e violentare suor Jude per tutte le punizioni che gli ha inflitto in questi anni.[4] Monsignor Howard torna a Briarcliff per fare visita a suor Jude e comunicarla che è stata spogliata dei suoi voti e di ogni suo incarico, e la interna presso il manicomio per il tentato omicidio di Leigh Emerson, legandola al suo letto, in quanto soggetto potenzialmente pericoloso.

Nella cappella del manicomio di Briarcliff, il Monsignore battezza Leigh Emerson, ritenuto innocente, ma, durante il rito, l'uomo spinge la testa del prelato sotto l'acqua, tentando di annegarlo. Più tardi, il custode ritrova il Monsignore in condizioni gravissime: crocifisso e l'Angelo Nero gli appare mentre l'uomo implora il suo aiuto aiuto. Timothy la supplica di aiutarlo, e lei risponde con un semplice "Sono qui". [5]

Shachath non pone fine alla sofferenza di Timothy prendendosi la sua anima ma, liberandolo, lo esorta a scacciare il diavolo che possiede suor Mary Eunice. Suor Mary Eunice dopo avergli bendato mani e piedi per arrestare l'emorragia a causa della crocifissione, lo riporta nella sua stanza per riposare. E' lì che Timothy riflette sulla visita dell'Angelo della Morte: l'Angelo gli ha ordinato di liberarla dalla possessione.

Durante le ore di lavoro forzato in cucina, Monsignore Howard si avvicina a Jude per riferirle di avere indagato sul conto di Mary Eunice. La donna aveva ragione e la consorella è realmente posseduta. Quando però le chiede un parere su come agire al riguardo, Jude gli risponde semplicemente che dovrà ucciderla per liberare la sua anima. Il Monsignore finisce così per lanciare Mary Eunice oltre la balaustra, tramortendola sul colpo. Prima che esali l'ultimo respiro, l'angelo della morte le fa visita e baciando la donna, porta via con sé sia la sua anima innocente che il diavolo.

Il Monsignore concede l'ultimo saluto e una benedizione al corpo dell'ormai defunta sorella Mary Eunice. Arden gli dice che cremerà il corpo affinché ogni cellula del suo corpo che è stata corrotta dal Diavolo, venga purificata. Dopo averlo congedato, una volta rimasto da solo con il cadavere, Arden prepara la fornace per la cremazione e si sdraia di fianco al corpo di Mary. Avvia il nastro trasportatore e si fa bruciare vivo accanto al corpo della donna che non aveva mai smesso di amare.[6]

Nel 1965 Lana torna alla struttura accompagnata da alcuni detective con l'obiettivo di liberare Jude, ma il Monsignore Howard li informa spiacevolmente che la donna si è suicidata e il suo corpo è stato susseguentemente cremato. Nonostante questo però, una volta che Lana lascia Briarcliff, fa recapitare un piatto di cibo in una cella nel seminterrato dove Jude viene tenuta segregata.[7]

Nel 1968, Jude assume la nuova identità che Monsignor Howard le ha assegnato, passando sotto il nome di Betty Drake per proteggerla e diventa amica della microcefala Pepper. Da ultimo, l'uomo la informa che il manicomio sarà donato allo Stato. Inoltre, promette a Jude che presto o tardi, la aiuterà a uscire da lì. Nel frattempo, Briarcliff divenuta la nuova casa di un carcere per detenute ed una donna che ricorda molto le sembianze di Shachath, cioè l'Angelo della Morte, diventa la sua nuova compagna di stanza. La donna vorrebbe terrorizzarla, abusare fisicamente di lei, fino a renderla la sua sgualdrina. Jude, in preda al panico e alle allucinazioni dopo avere accidentalmente aggredito la nuova compagna di stanza, viene convocata dall'ufficio della dottoressa Miranda Crump, l'amministratrice del manicomio. Analizzando la sua cartella, la dottoressa Crump si rivela molto delusa dal suo comportamento, avendo cambiato ben cinque compagni di stanza in soli due mesi. Jude rimane molto turbata dalle sue parole e confusa, ricordandosi di come il Monsignor Howard, qualche settimana prima, le avesse promesso che l'avrebbe aiutata ad uscire da Briarcliff e che Pepper era stata l'unica testimone di tale promessa. La Crump la informa allora che il Monsignor Howard adesso è divenuto cardinale di New York e che Pepper è morta da ormai due anni, evento di cui Jude non ha il ben che minimo ricordo.[8]

Dopo avere richiesto più volte di parlare con lui, ma senza successo, Lana fa in modo di forzare un incontro con il monsignor Howard. Sotto le luci delle telecamere, Lana gli pone una serie di domande scomode riguardanti Jude Martin e le condizioni in cui i pazienti venivano trattenuti presso Briarcliff, alle quali però l'uomo non risponde direttamente o elude la risposta, andandosene via velocemente a bordo della sua macchina. Tuttavia, da una dichiarazione della stessa Lana attraverso un'intervista del 2012, si viene a scoprire che Timothy si suicidò per i sensi di colpa qualche anno più tardi, tagliandosi i polsi e lasciandosi morire nella vasca da bagno.[9]

Appare in (11/13)Modifica

Seconda Stagione (11/13)

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References Modifica

  1. 1,0 1,1 Episode: The Origins Of Monstrosity
  2. Episode: Welcome To Briarcliff
  3. Episode: Tricks And Treats
  4. Episode: Unholy Night
  5. Episode: The Coat Hanger
  6. Episode: The Name Game
  7. Episode: Spilt Milk
  8. Episode: Continuum
  9. Episode: Madness Ends
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