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Wendy Peyser è uno dei principali personaggi ricorrenti della seconda stagione di American Horror Story, ed è interpretato dall'attrice Clea DuVall.

BiografiaModifica

Quando la giornalista investigativa Lana Winters, compagna di Wendy, fingendosi interessata al panificio adiacente, si reca al manicomio di Briarcliff per poter redigere in realtà un articolo sul celebre Bloody Face, Jude Martin riesce a scoprire il suo secondo fine. La donna inizia così ad indagare sulla sua vita privata, fino a scoprire il suo più grande segreto: la sua omosessualità. Costringendo così la sua compagna Wendy a firmare le carte per internare Lana con un ricatto, Jude riesce a prendersi la sua vendetta sulla giornalista, dandole un brusco e agrodolce risveglio presso Briarcliff, e sottoponendola ad una terapia di conversione.[1]

Una coppia di sue amiche cerca di confortare Wendy per la difficile scelta che è stata costretta a prendere. La sera stessa, mentre si trova nella doccia, Wendy riceve la visita del killer-pluriomicida Bloody Face. La donna implora di risparmiarla, ma l'assassino la uccide senza pietà.[2]

Durante una terapia con il dottor Thredson, Lana domanda allo psichiatra la possibilità di fare recapitare a Wendy, sua fidanzata e compagna di vita, un messaggio da parte sua e l'uomo disposto ad aiutarla, accetta. Quando però il dottor Thredson fa ritorno a Briarcliff il giorno successivo, le comunica di avere trovato la loro casa vuota e abbandonata. Inoltre, teme che Wendy possa essere stata uccisa dal maniaco assassino Bloody Face.[3]

Con una scusa, Thredson riesce ad attirare Lana fino a casa sua, dove potrà ospitarla per il resto della settimana se lo vorrà. Non appena mette piede in casa sua però nota immediatamente qualcosa di strano, da prima un un paralume fatto con pelle umana e poi anche una ciotola ricavata da un cranio umano. Con la scusa di andare in bagno, Lana inizia ad esplorare la casa trovando una stanza piena di strani attrezzi. Thredson la scopre e la fa cadere in una botola. Quando si risveglia, Lana si ritrova incatenata al pavimento, accanto al cadavere di Wendy, la sua fidanzata. Thredson indossa così una maschera fatta di pelle umana, rivelando di essere lo psicopatico-killer assassino Bloody Face. L'uomo richiede alla donna di baciare il cadavere della sua fidanzata, dicendole di non aver paura: non potrà morderla. Thredson le ha rimosso i denti e li ha posizionati sulla sua maschera.[4]

Una volta che Lana è riuscita a scappare dalle sue grinfie e a raccontare tutto alla polizia, fa un'ultima visita a Thredson per giustiziarlo con le sue stesse mani. Alla sera, quando Thredson rincasa, ritrova Lana ad aspettarlo, seduta comoda su di una poltrona in salotto. La donna lo informa di avere portato il nastro alla polizia e minacciandolo con una pistola, intende scoprire cosa l'uomo abbia fatto alla sua Wendy. Lui le confessa di avere fatto sesso con il suo cadavere e di averla fatta a pezzi. La polizia arriva presso la casa, ma la donna desiderando nient'altro che giustizia per se stessa e per la sua compagna, finisce per giustiziarlo con le sue stesse mani, sparandogli un colpo in testa. Lana giustifica la cosa come un atto di difesa personale e con una coppia di sue amiche, fa visita alla lapide di Wendy per un ultimo saluto. Ma poiché il corpo non è mai stato ritrovato, la bara è vuota.[5]

Nel 1969, Lana diventa un'autrice di grande successo grazie alla sua opera biografica “Maniac”, che racconta del suo internamento. Durante un evento firmacopie presso una libreria locale, Lana intravede i volti di Wendy e Thredson fra il pubblico, che la accusano di aver modificato la realtà degli eventi per vendere più copie.[6]

Appare in (5/13)Modifica

Seconda Stagione (5/13)

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References Modifica

  1. Episode: Welcome to Briarcliff
  2. Episode: Tricks and Treats
  3. Episode: Nor'easter
  4. Episode: I Am Anne Frank: Part 2
  5. Episode: Spilt Milk
  6. Episode: Continuum

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